ARGOMENTAZIONE 3^Tred: spazio ai DIBATTITI!
Anche quest’anno il Liceo Fulcieri ha voluto dedicare alcuni giornate, attraverso la “Learning Week”, all’arte della ARGOMENTAZIONE, competenza trasversale tanto importante quanto trascurata nella nostra società attuale, sempre più orientata alla polarizzazione dei concetti e allo scontro, anziché al confronto costruttivo.
Protagonista della “Learning Week” è stata la classe Terza Tred, del penultimo anno del liceo scientifico quadriennale per la transizione ecologica e digitale. I lavori hanno preso il via, in aula multimediale, con una interessante e attualissima conferenza sul rapporto tra scienza e fede, che ha visto impegnati i ragazzi e le ragazze in un fitto scambio di domande ai relatori: Don Davide Medri (teologo e docente di religione), il prof. Maltoni (a lungo docente di storia e filosofia nel nostro liceo e attualmente in pensione) e il prof. Merli, docente di scienze nonché referente del percorso TRED.
TEMI DI GRANDE SPESSORE PER GRANDI…DIBATTITI 
I temi affrontati nel corso della settimana, tra cui (ad esempio) la bioetica, la pena di morte, i diritti delle donne, sono stati molteplici e di grande spessore. Al mattino sono state svolte le attività in aula legate all’approfondimento e alla raccolta di materiali sul tema da affrontare, mentre il pomeriggio è stato dedicato ai dibattiti critici. Gli alunni, impegnati in una lunga maratona dalle 8 alle 17, si sono suddivisi in squadre e rimescolati ogni volta, così da poter assumere il ruolo di sostenitore di TESI o difensore e confutatore delle TESI avversarie, e hanno dato prova di saper argomentare efficacemente, comunicando con linguaggio assertivo ma chiaro e persuasivo. Le attiv ità pomeridiane hanno potenziato, inoltre, la capacità di lavorare in gruppo, che è una delle no-cognitive-skills sempre più richiesta nella società attuale.
ALLA RICERCA DELLA VERITA’…NASCOSTA
La giornata conclusiva, venerdì 13 marzo, è stata dedicata interamente all’importantissimo tema della VERITA’, per ciò che riguarda il suo valore morale e il suo significato in chiave giuridica. E, per non rimanere su un piano esclusivamente teoretico, i ragazzi e le ragazze di Terza Tred, accompagnati dalle professoresse Martina Picone e Antonella Viteritti, si sono recati a visitare alcuni luoghi che sono stati teatro di vicende in cui il tema della “verità” è stato ed è tuttora dibattuto, avendo così la possibilità di toccare con mano le implicazioni concrete e non di rado drammatiche che il tema della verità riveste nella vita degli individui e delle società.
La prima meta è stata, a Bologna, il Museo della memoria di Ustica, inaugurato il 27 giugno 2007, in occasione del ventisettesimo anniversario della tragedia che colpì il volo Itavia 870 Bologna-Palermo.
Nel grande padiglione è visibile il relitto dell’aereo passeggeri, circondato da un’installazione permanente dell’artista contemporaneo Christian Boltanski, composta da 81 luci e 81 specchi in memoria delle vittime. Nove grandi casse, poi, contengono oggetti personali ritrovati e sono installati altoparlanti che emettono frasi sussurrate a ricordare l’ineluttabilità della tragedia. Durante la visita, la guida del Museo ha riferito, tra le altre cose, della ormai probabile archiviazione del caso, dato che nonostante le numerose e controverse inchieste non si è mai riusciti a scoprire (o a rivelare ….) la verità dell’accaduto, ancora negata, pertanto, all’ Associazione dei familiari delle vittime.
La seconda meta, nel pomeriggio, è stata all’interno dei locali della sala d’aspetto della seconda classe, presso il primo binario della stazione di Bologna. Qui, la storica Ross
ella Ropa ha raccontato agli studenti l’orrore della strage di Bologna, mettendo in luce il valore delle 85 vite spezzate, come quelle ad esempio di Angela Fresu, la più giovane, morta ad appena 3 anni, Antonio Montanari, la vittima più anziana, o Iwao Sechiguchi, in viaggio-studio in Italia da Tokyo, morto ventenne. Un silenzio commosso ha pervaso e investito tutti: gli studenti, i docenti ma anche semplici passeggeri in attesa di prendere il treno. Anche in questo caso, la verità resta ancora in dubbio.
La visita è poi continuata a palazzo d’Accursio dove un testimone ha raccontato la sua personale esperienza in quella tragica mattina del 2 agosto 1980, alle ore 10:25, il giorno in cui ha smesso di essere un adolescente spensierato perché gli è stata strappata via per sempre la madre, uccisa nell’attentato. 
IN CONCLUSIONE
Le attività svolte, come lo scorso anno, si sono rivelate altamente formative e costruttive per i ragazzi sotto tutti i fronti, non solo per quanto concerne le abilità espressive-logico-argomentative, ma anche dal punto di vista del bagaglio culturale acquisito e delle competenze empatico-emotive che questa intensa settimana ha contribuito a far emergere. Da sottolineare, in ultimo, da cittadini e cittadine di domani, il recupero del valore della nostra memoria storica, civile e nazionale.















