Inclusione scolastica

Il Liceo si pone come obiettivo la realizzazione di una didattica inclusiva per tutti gli alunni, proponendo un’offerta formativa tesa a sviluppare al massimo il potenziale apprenditivo di ogni studente, da realizzare in un contesto di partecipazione sociale e di corresponsabilità.  

La cura delle competenze socio-emotive degli studenti e l’attenzione al loro benessere psico-fisico rappresentano due tasselli fondanti di una scuola inclusiva. Il 26 aprile 2024, l’OCSE ha presentato i primi risultati dell’indagine su scala internazionale ‘Social and Emotional Skills Survey, condotta in Italia dalla Fondazione per la Scuola, con il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte e quello dell’Emilia-Romagna. Rilevare le competenze socio-emotive in ambito scolastico e familiare e promuoverne la valorizzazione sono tra gli obiettivi prioritari della ricerca, partendo dal presupposto che queste siano imprescindibili allo sviluppo personale dei giovani e al loro futuro professionale. Da un lato, la ricerca ha evidenziato un calo delle competenze socio-emotive per il periodo dal 2019 al 2023, in particolare nelle ragazze, con una conseguente diminuzione dei livelli di soddisfazione e benessere; dall’altro, l’indagine ha sottolineato come le competenze socio-emotive negli studenti influenzino il rendimento scolastico, le aspirazioni per il futuro, il benessere e la crescita di una generazione che possa interpretare e orientarsi nelle rapide trasformazioni della nostra società. Il Liceo si impegna nel potenziare attività didattiche curricolari ed extracurricolari in cui le competenze socio-emotive possano trovare un maggiore spazio nell’ambito formale dell’apprendimento. Il Piano Scuola 4.0 sta muovendosi in questa direzione, rimodula gli ambienti di apprendimento e potenzia metodologie innovative che mettano al centro ogni studente, permettendogli di rafforzare l’autoconsapevolezza, l’autogestione, la consapevolezza sociale, le capacità relazionali e quelle di prendere decisioni responsabili, oltre a favorire l’instaurarsi di relazioni autentiche, in cui la diversità possa emergere come ricchezza.

Inoltre, il Liceo pone una particolare attenzione nell’individuare segnali di malessere e nel promuovere e sviluppare risorse e competenze preziose per la crescita dei suoi alunni, partendo dal presupposto che la scuola sia un setting prioritario per investire sul benessere degli studenti, in un approccio il più possibile olistico, per formare adulti responsabili e consapevoli. Proprio per questo motivo, dall’a.s. 2022-2023, il Liceo ha aderito al progetto in rete ‘Scuole che promuovono salute della Regione Emilia-Romagna, promosso dall’USR-ER con Nota prot. 25684 del 6 ottobre 2022, per potenziare la valorizzazione di un contesto che promuova il benessere psicofisico di tutti coloro che abitano la scuola, cioè alunni, docenti, personale ATA, operatori e famiglie. Il Liceo si impegna nel proseguire l’attivazione di tutte le tipologie di interventi di prevenzione, in raccordo con le risorse sociali e sanitarie del territorio; inoltre, attiva al suo interno interventi di prevenzione primaria a favore di tutti i propri studenti e azioni di prevenzione secondaria o selettiva rivolti a determinati target.


SPORTELLO BES


PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIONE


 

SOMMINISTRAZIONE FARMACI IN ORARIO SCOLASTICO

 


DIDATTICA INCLUSIVA E BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

RIFERIMENTI NORMATIVI

La Direttiva Ministeriale 27/12/2012 Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica contiene indicazioni e strategie per permettere a tutti gli alunni di avere accesso a una didattica individualizzata e personalizzata.

Rientrano nei bisogni educativi speciali gli alunni:

  • con disabilità, per la quale si fa specifico riferimento alla certificazione ai sensi della Legge 104/92;
  • con svantaggio socio-economico, affettivo, linguistico, culturale e con problemi di salute;
  • con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA);
  • con Disturbi di attenzione e iperattività (A.D.H.D.);
  • con Funzionamento Intellettivo Limite (FIL).

Per ogni alunno BES, il CdC redige annualmente un documento di programmazione che esplicita il percorso di personalizzazione individuato, teso a definire, monitorare e documentare, secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata, le strategie d’intervento e i criteri di valutazione più idonei all’alunno, sulla base di un’analisi delle sue risorse e difficoltà.

Il PDP per gli alunni con DSA

Il PDP (Piano Didattico Personalizzato) per gli alunni con DSA è inserito nella L.170/2010 e nel DM 5669 ed è di competenza esclusiva della scuola.  La scuola accoglie la segnalazione di DSA rilasciata da privati se accompagnata da ricevuta del servizio sanitario pubblico che ne attesti la consegna per il rilascio della dichiarazione di conformità, accogliendo la segnalazione con riserva ed avviando comunque la redazione e attuazione del PDP. Le segnalazioni rilasciate nell’ultimo anno prima del passaggio di ordine di scuola non devono essere riformulate. (Nota USR EMR prot. 10763 del 27/07/2016). Il PDP va redatto entro il trimestre e deve contenere al suo interno i dati anagrafici, riferimenti alla diagnosi, misure dispensative, strumenti compensativi e criteri di valutazione. La famiglia partecipa raccordandosi con la scuola, fornendo informazioni per predisporre un percorso personalizzato efficace.

Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento allegate al D.M. 12/07/2011

Il PDP per gli alunni BES con altri tipi di svantaggio

Il PDP (Piano Didattico Personalizzato) per gli alunni BES NON DSA viene redatto dalla scuola autonomamente con delibera del CdC, non è conseguenza del bisogno educativo speciale ma parte integrante e contestuale.  In questo caso, l’alunno è BES perché il CdC ritiene importante una personalizzazione del suo apprendimento, dopo averne documentato in modo approfondito le motivazioni. Il CM n 8 del 6 marzo 2013 cita infatti che fermo restando l’obbligo di presentazione delle certificazioni per l’esercizio dei diritti conseguenti alle situazioni di disabilità e di DSA, è compito doveroso dei Consigli di classe indicare in quali altri casi sia opportuna e necessaria l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative o dispensative, nella prospettiva di una presa in carico globale e inclusiva di tutti gli alunni. La famiglia si raccorda con la scuola, contribuendo a delineare la situazione dell’alunno. In seguito a motivazioni documentate, il CdC ritiene necessario personalizzare l’apprendimento di uno studente e quindi lo riconosce come alunno con bisogni educativi speciali. Al contrario, l’alunno DSA è BES in seguito alla presentazione di una certificazione dell’ASL consegnata alla scuola.

Rientrano in questa tipologia di personalizzazione, ad esempio, gli studenti in condizioni di svantaggio linguistico-culturale, con stati di salute particolari, temporanei o permanenti, per i quali non è fruibile il percorso dei compagni, con disagio psicologico/affettivo/relazionale, appartenenti a una famiglia nomade, con svantaggio socio-economico; in questi ultimi rientrano i care-giver, per i quali si fa particolare riferimento ai materiali del Seminario dell’USR-ER “Diritto allo studio e impatto dell’attività di cura sull’istruzione e l’inclusione sociale di adolescenti e giovani caregiver” , svoltosi a Bologna il 20 gennaio 2020.

 

Il PDP per gli alunni BES con svantaggio linguistico

Il PDP (Piano Didattico Personalizzato) per gli alunni BES con svantaggio linguistico viene elaborato in seguito ad un’attenta analisi dei bisogni dello studente, sulla base del livello di conoscenza della lingua italiana (elementare A0/A1/A2 o intermedio B1/B2) e delle competenze comunicative, sulla base della normativa vigente e del Protocollo di accoglienza per alunni stranieri inserito nel Piano per l’Inclusione. In particolare, si identificano tre tipologie di studenti BES per svantaggio linguistico con diversi bisogni, per i quali si attiva un percorso personalizzato differente:

  1. Alunni NAI (Neo arrivati in Italia) di prima alfabetizzazione: vengono inseriti per la prima volta nel nostro sistema scolastico nell’anno in corso o in quello precedente;
  2. Alunni nella “FASE PONTE”: sono arrivati in Italia nell’ultimo triennio ed hanno superato la prima alfabetizzazione, ma non hanno ancora raggiunto competenze nella lingua italiana tali da poter affrontare le materie di studio;
  3. Alunni nella “FASE DI FACILITAZIONE LINGUISTICA”: pur essendo nati in Italia da genitori stranieri o essendovi arrivato in età scolare, vivono in un ambiente non italofono.

IL PEI per gli alunni con disabilità

Il PEI (Piano Educativo Individualizzato) per gli alunni con disabilità è definito dalla Legge 104/92, art. 13 ed è elaborato e approvato dal GLO, ai sensi del D.M. n.ro 182 del 29/12/20. È uno strumento di progettazione educativa e didattica di durata annuale, con riferimento agli obiettivi educativi e didattici, agli strumenti e alle strategie da adottare, al fine di realizzare un ambiente di apprendimento che promuova lo sviluppo delle facoltà degli alunni con disabilità. Il PEI tiene conto dell’accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica, di cui all’articolo 12, comma 5, della legge 104/1992 e del Profilo di Funzionamento, con particolare riguardo all’indicazione dei facilitatori e delle barriere, secondo la prospettiva bio-psico-sociale alla base della classificazione ICF dell’OMS. Nel PEI è presente un coordinamento e un’interazione con il Progetto Individuale, tenendo conto delle considerazioni della famiglia. Il Progetto Individuale, previsto dall’art. 14, comma 2, della legge n. 328/2000, è redatto su richiesta dei genitori dal competente Ente locale sulla base del Profilo di Funzionamento e sostituisce al tempo stesso la Diagnosi Funzionale e il Profilo Dinamico-Funzionale. Le procedure di accesso e di compilazione del PEI, nonché di accesso per la consultazione della documentazione di cui al comma 11 riguardante l’alunno con disabilità, sono attuate nel rigoroso rispetto del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (RGPD, Regolamento UE n. 2016/679).

Scuola in ospedale ed Istruzione domiciliare

Il Liceo elabora e attiva un progetto di Istruzione Domiciliare o di Scuola in ospedale per gli alunni BES con motivi di salute, ai sensi della Nota dell’USR Emilia-Romagna prot. 22489, del D.M n.ro 257 del 06/08/21 Piano scuola 2021-2022 e della nota dell’USR Emilia-Romagna prot. 697 del 15/01/20, contenente le Linee di indirizzo nazionale sulla Scuola in Ospedale e sull’Istruzione Domiciliare.

 La Scuola in ospedale persegue un progetto di tutela globale dell’alunno ospedalizzato che viene preso “in carico” in modo globale e condiviso tra tutti gli operatori con cui viene in contatto, secondo il principio dell’alleanza terapeutica, grazie al quale lo studente è al centro dell’azione sanitaria ed educativa,
svolgendovi parte attiva. La Scuola in ospedale consente la continuità degli studi (il diritto allo studio e il diritto alla salute, garantiti dalla Costituzione ai sensi degli articoli 3, 34 e 38) e garantisce agli studenti ricoverati il diritto di conoscere e apprendere in ospedale, nonostante la malattia.

Il servizio di Istruzione domiciliare può essere erogato nei confronti di alunni che, a causa di gravi patologie, siano sottoposti a terapie domiciliari o in regime di day hospital che impediscono la frequenza regolare della scuola per un periodo non inferiore ai 30 giorni. Il servizio è erogato anche per periodi temporali non continuativi, qualora siano previsti cicli di cura ospedaliera alternati a cicli di cura domiciliare, oppure siano previsti e autorizzati, dalla struttura sanitaria, eventuali rientri a scuola durante i periodi di cura domiciliare.

Il PFP per gli Studenti-Atleti di alto livello (D.M. 43 03/03/2023)

La sperimentazione didattica Studenti-Atleti di alto livello, ai sensi del D.M. 43 03/03/2023, ha come obiettivo il superamento di eventuali criticità che gli alunni praticanti un’attività agonistica di alto livello possono riscontrare durante il percorso scolastico, relative alle difficoltà che gli stessi incontrano in termini di regolare frequenza delle lezioni e di tempo da dedicare allo studio individuale. La sperimentazione, promossa dall’a.s. 2018-2019 dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con CONI, Lega Serie A e il Comitato Italiano Paralimpico (CIP), prevede l’approvazione del Progetto formativo personalizzato (PFP) per l’alunno, in ottemperanza ai requisiti specificati nel D.M. 43.


PIANI DIDATTICI PERSONALIZZATI

  • Piano didattico personalizzato BES DSA
  • Piano didattico personalizzato BES non DSA
  • Piano didattico personalizzato per alunni BES con svantaggio linguistico
  • Il PFP per gli Studenti-Atleti di alto livello (D.M. 279 10/04/2018)

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